Questa storia è davvero emblematica sull’uso dei mezzi di comunicazione di regime. Il nostro paese è davvero ultimo nella libertà di informazione. Grazie a dio c’è la rete. E’ più lenta ma è inesorabile. 

Ignobile bugia di E. Letta (con l’appoggio della stampa di regime) che dichiara di non essere potuti tornare al Mattarellum perché Grillo non ha voluto abolire il Porcellum, in coda al fimato ci sono i fatti. Ed il fatto è rappresentato dal cartellone luminoso della camera che riporta i voti dei gruppi parlamentari. Tutto il PD (ed il PDL) ha votato contro l’abolizione del “porcellum”.
La verità è che la casta vuole modificarla la legge elettorale, ma a suo favore, vuole infatti continuare a “nominare” gli eletti, magari inasprendo le regole di ingresso per i movimenti.
Ecco quello che diceva a Che tempo che fa, confrontate con il finale del video precedente.

Questo è quello che diceva la Finocchiaro nel maggio del 2013:

Dopo la votazione truffa, pochi giorni dopo la prima dichiarazione, rilascia un altra dichiarazione che svela la tecnica del PD: INTEMPESTIVA.

I ridicoli Tg di regime hanno bombardato i cittadini argomentando che Grillo era favorevole al porcellum, questa la risposta di grillo. 

 

E’ un’infame calunnia che B. sia un frodatore fiscale. Lui non nasce evasore, nasce corruttore. Poi è ovvio che per corrompere occorrono fondi neri, visto che le tangenti non si possono mettere a bilancio. Dunque non si possono dichiarare al fisco.’ L’editoriale di Marco Travaglio della prima puntata di Servizio Pubblico

Marco Travaglio e il ruolo chiave del Movimento 5 Stelle, capace di portare la lotta contro l’alta velocità della valle al parlamento, spaccando il Pd sulla necessità della Tav. Con una domanda di fondo: perché in Italia si sfrutta l’emergenza in modo strumentale, dimenticando i reali problemi del paese?

 

 

 

Facciamo finta che il ventennio è finito, come dice Letta nipote di suo zio; dunque B.si ritira a vita privata in cambio di amnistia, e pure indulto, e pure grazia, ma sì abbondiamo, crepi l’avarizia.” Marco Travaglio nel suo editoriale ipotizza il dopo Berlusconi, con una nuova formazione di centrodestra tutta particolare…

La deputata del Pdl Monica Faenzi ha annunciato che querelerà Report in merito all’inchiesta dedicata al coordinatore del Pdl Denis Verdini, al centro della puntata trasmessa ieri, per ”le inqualificabili ed indegne ricostruzioni – scrive in una nota la parlamentare – vilmente architettate sulla mia persona”, lesive della ”mia immagine prima di donna e di mamma poi anche di parlamentare”.

Con riferimento alle ”fantasiose descrizioni” diffuse da Report, Faenzi spiega: ”Non sono mai stata l’amante di Denis Verdini, non è assolutamente vero che la mia attività legislativa si sia limitata ad iniziative sul randagismo, sui recinti coperti per le attività equestri o interventi sui tartufi. La signora Gabanelli – aggiunge – farebbe meglio a leggere quanto ho svolto nel corso di questa e nella passata legislatura a sostegno dell’economia, dell’agricoltura, della famiglia nonché le iniziative in favore degli enti locali”.

Faenzi esprime poi ”piena e totale solidarietà” a Verdini e a Massimo Parisi ”che hanno affrontato un giornalista, così prevenuto e scorretto, il quale anziché attendere le risposte dei diretti interessati si autorispondeva. Quanto organizzato arditamente dall’inviato di Report sotto la regia della signora Gabbanelli – conclude – è la conferma di un modo di fare televisione, così faziosa e fraudolenta, che potrà senz’altro giovare all’indice di ascolto, ma non contribuisce a rasserenare il clima di ostilità e di tensione sociale nel Paese, che grazie a Report, alimenta fango contro tutto e tutti”.

“Il clima di ostilità e tensione sociale è alimentato dalla mancanza di prospettive, di cui la politica è responsabile, non un programma televisivo”. Così Milena Gabanelli replica alle affermazioni della deputata del Pdl Monica Faenzi, che ha annunciato querela per la puntata di Report andata in onda ieri. “Se almeno un decimo di tutto quello che viene dichiarato a proposito del sostegno all’economia, all’agricoltura, alla famiglia, agli enti locali, fosse stato stato realizzato, il paese non starebbe guardando nel vuoto. Degli affari personali della deputata Faenzi noi non abbiamo detto una parola, e la persona da intervistata ha detto “non credo sia l’amante di Verdini, ma credo gli abbia fatto altri favori”. Di questi eventuali favori politici abbiamo chiesto conto alla deputata Faenzi. Il punto era questo, non altro di cui francamente ci interessa poco”. (Ansa)