Appunti da un disco che non volevo ascoltare

On Stage – Felice Iovino

ON STAGE scritta nel 1984. Erano anni in cui a Napoli si sperimentava senza paura. Il Neapolitan Power non era un’etichetta, ma un laboratorio aperto: jazz, funk, soul, elettronica, tradizione e rottura che convivevano sullo stesso palco. On Stage nasce lì. Dentro un club immaginario, dentro il corpo di un musicista mentre suona. L’adrenalina, l’attesa, il pubblico che respira con te. E poi lei. Una ragazza che balla sotto le luci, libera, magnetica. Non una musa, ma un’energia che accende tutto. Oggi questo brano torna con un restyle consapevole. Non per nostalgia, ma per continuità. Stesso spirito, nuovo suono. Perché certe canzoni non appartengono a un’epoca: aspettano solo il momento giusto per farsi riascoltare. Questa operazione è un ponte. Tra quello che eravamo e quello che possiamo ancora essere. Tra un palco del 1984 e uno di oggi.

On Stage dal progetto “L’album che non potevo ascoltare”

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